agenzia immobiliare

il nostro blog

Quanto è bello il mercato immobiliare, soprattutto se lo si sbircia senza un interesse specifico. Ecco allora il nostro blog: consigli, spigolature e soprattutto immagini, di immobili, luoghi e di tutto quello che ci verrà in mente… !

casevacanzeblog mi ha intervistata!

Posted by on Jan 13, 2012 in il blog, Uncategorized | 0 comments

E finalmente qualcuno ha capito che era ora di intervistarmi… Riporto in versione integrale il post dei miei amici di casevacanzeblog.it, e non dimenticatevi di visitare il loro bellissimo blog!

Vendere case vacanze con un blog di viaggi: intervista a Paola Faravelli.
Paola Faravelli, ottima blogger di viaggio, è (suo malgrado) la titolare di “Primavera“, una agenzia immobiliare  specializzata in case per vacanze  a Diano Marina e in provincia di Imperia. Per introdurvi il personaggio… nel suo sito si presenta così: “lo so, è imbarazzante essere un agente immobiliare, ma io non porto la cravatta e non sembro un impresario di pompe funebri“. E nel blog scrive: “Quanto è bello il mercato immobiliare, soprattutto se lo si sbircia senza un interesse specifico“.

Le case in vendita (ad esempio questo rustico ) sono presentate da un punto di vista originale ed un po’ inusuale rispetto alla tradizionale impostazione dei siti di immobili in vendita, con testi e fotografie più vicini ad un blog di viaggi che ad un sito di una agenzia immobiliare.
Ci ha incuriosito, e le abbiamo rivolto qualche domanda.

Sul tuo sito leggiamo: “La PrimaVera è un’agenzia immobiliare anomala…”. Questa ce la devi spiegare…

Anomala non per scelta, diciamo che dopo qualche anno in cui invece di vendere, mi dannavo per fare del mio cliente un cliente pensante, aiutandolo a capire cosa avrebbe dovuto guardare, al di là di quello che credeva di vedere, ho capito che tutti gli altri si muovevano diversamente. Quindi la grande scelta, omologarsi odistinguersi? E in un mondo dove si inneggia all’unicità, ma l’omologazione fa numero, io ho deciso di restare quella che ero, un’agente immobiliare che prima di vendere, ti aiuta a capire le tue esigenze. Quindi un’agente immobiliare anomala.

I blog, i social media e i video: un semplice hobby, o un supporto strategico alla tua attività?

Un hobby, altrimenti non potrei seguire tutto! Una passione che mi regala grandissime soddisfazioni, perché non ci sono dubbi che in qualsiasi professione, internet, se ben gestito, possa diventare la chiave di accesso ad un numero sempre più alto di clienti, una vetrina virtuale sul mondo. 
Senza contare che ormai sta diventando un secondo lavoro, infatti, oltre a scrivere sul sito dell’agenzia e sul mioblog ( ILiguria – la Liguria e dintorni all’epoca dell’iPhone ), sono diventata il referente “social” per amici e conoscenti! E la cosa strana è, che mentre nel mondo “social” mi integro benissimo, nella vita reale sono scontrosa e quasi misantropa! Misteri del web…

Non ti fermi a Diano Marina: nei tuoi blog  parli anche di Liguria e Costa Azzurra…

Per motivi di tempo, almeno fino a quando non inventeranno il teletrasporto, sono obbligata a lavorare prevalentemente con gli immobili della mia città. Ma il mercato della Costa Azzurra mi affascina da sempre. Soprattutto sul target medio alto, ovvero quello delle ville fantasmagoriche, che nella nostra zona proprio non esistono, mentre lì, con le giuste disponibilità, si possono trovare senza grossi problemi.
In ogni caso, nonostante le mie aspirazioni da venditore di immobili milionari, il mio cliente tipo è sempre stato, qua come là, il tradizionale Torinese o Cuneese senza pretese eccessive. Un ottimo acquirente, onesto e pragmatico, ma se posso riscontrargli un difetto, poco sognatore! Il piemontese compra bilocali entro un certo range di prezzo, che oggi si aggira tra i 230 e i 270 mila euro, vuole arrivare al mare a piedi e, non essendo un gran camminatore, non si spinge oltre i cinquecento metri dalle spiagge. Le sue principali esigenze sono un terrazzino dove poter mangiare e il posto auto, non cerca certo ville fantasmagoriche.

La provincia di Imperia è un territorio tutto da scoprire: la Riviera dei Fiori è celebre per le sue località balneari, ma anche l’entroterra offre spunti di viaggio interessanti. Un consiglio in esclusiva, fuori dai soliti itinerari?

Il mio claim per questo tratto di Liguria è: dalle nostre montagne si vede il mare!Ed è proprio così… Da Monesi, la località sciistica della provincia di Imperia, nelle giornate limpide si riesce a scorgere la costa, fantastico direi.
Ma oltre alla montagna vera e propria, già il nostro pre-collinare è da cartolina, addirittura poetico, una natura praticamente intatta. Il turista arriva per il mare, ma le passeggiate, o le gite in mountain bike, tra gli scorci di infinito del nostro primo entroterra, sono offerte fuori dai cataloghi ufficiali, e come tali, non hanno prezzo!
La collina dietro il golfo di Diano Marina, i paesini lungo la val Nervia, sopraBordighera, o la via che conduce ai monti attraverso la Valle Argentina alle spalle di Arma di Taggia, sono spettacoli che non ci si aspetta certamente di incontrare in una località famosa per il mare. Da vedere!

Intervista tratta da http://www.casevacanzeblog.it/ 

Il viaggio della signora Rossi

Posted by on Jan 2, 2012 in il blog | 0 comments

Il trenta di dicembre la signora Rossi mi comunicava che sarebbe arrivata, accompagnata dal consorte, verso le ore undici e mezza del giorno successivo. Doveva prendere in consegna un piccolo appartamento affittato per il mese di gennaio. Mi spiegava, la signora, che sarebbero partiti da Milano alle ore  otto e mezza precise, perché di solito, quando andavano ad Albisola, il viaggio durava due ore. Così, secondo i suoi calcoli, undici e trenta sembrava una stima ottimale.
“Comunque mi dica, Signorina Paola, a che ora chiude l’ufficio… caso mai…”
Le risposi che l’avrei aspettata.
Ma a mezzogiorno meno venti del giorno previsto per lo sbarco lei telefonava: “signorina Paola? Mi scusi tanto, ma siamo stati fermi in autostrada… non so come mai, ora andiamo però, ci troviamo a Spotorno, lei dov’è esattamente? Mi spieghi come posso fare per arrivare lì”,
Io sono a Diano Marina in via genova numero 42… e pur sapendo che non avrebbe mai capito, provo a spiegarle.
“Scusi signorina Paola, mi sono persa, sono rimasta all’uscita dell’autostrada… ahahahaha”
Sì, certo, come immaginavo. Così ci accordiamo in modo che una volta arrivati al casello lei avrebbe richiamato.

Dopo un tempo superiore alla media del tempo che di norma è necessario per arrivare da Spotorno il telefono squilla: “Stiamo uscendo adesso, potrebbe venirci a prendere al casello?”
Avete presente quando si materializzano i pensieri? Credo che un gigantesco NO debba aver preso corpo davanti al loro parabrezza. Passo oltre e inizio con le spiegazioni.
“… signorina Paola?! Non so se ho capito sa…!”
Perché certe persone non ti stupiscono mai?
Diano Marina è un paesello, la sua struttura è: mare, passeggiata mare, via aurelia e via genova, quella del mio ufficio. Loro avrebbero dovuto uscire dall’autostrada, prendere l’unica via esistente, scendere per circa un paio di chilometri fino all’unico incrocio con un semaforo, svoltare a destra ed imboccare la via aurelia, quindi proseguire per altri quattro chilometri, e una volta superato l’unico ponte, contare tre traverse e svoltare alla quarta.
Driiiing
“Signorina Paola…? Diano Marina non esiste, oppure non è segnalata bene. Anzi non è segnalata affatto direi. Ho fatto come mi aveva detto lei sa, solo che non abbiamo viso ponti, niente, abbiamo cercato sa, ma niente… Signorina Paola…? E’ in linea?!?”
No, non ci sono, non più. Sono sparita, ce ne siamo andati, il mio paesello ed io, in un mondo parallelo, o forse nello spazio siderale, non saprei bene, sa, è appena accaduto e devo ancora orientarmi.
“… no, perché, ecco, vedo un cartello, siamo ad Imperia. Signorina Paola!??!”

La faccio breve, non si erano resi conto di aver incontrato Diano Marina, così avevano proseguito per altri sette chilometri, scalando il capo berta e scollinando ad Imperia.
Non senza difficoltà siamo (siamo, perché nel frattempo la mia socia, che ci tiene a non venirmi a trovare in prigione, era intervenuta nella questione) riusciti a spiegar loro dove si trovavano. Quindi hanno fatto marcia indietro, ripreso il capo berta in senso opposto, e quando ce n’è stato bisogno hanno persino identificato Diano Marina.

Fine della storia?
Oggi la signora è venuta a pagare.
“Buongiorno signorina Paola, bello l’alloggio sa, ma, se non le dispiace, potrei esporle tre brevi precisazioni in merito alle dotazioni fondamentali di cui l’appartamento manca e che io invece avrei sicuramente fornito….”
Sento che sarà un lungo gennaio!

 

Il viaggio della signora Rossi 

Liguria, un altro motivo per amarla: Diano Marina #1

Posted by on Nov 26, 2011 in il blog | 0 comments

 

Per quelli indecisi, per chi insiste a dire: a me il mare non piace, per la signora Lucia che ci sta pensando, per quelli di Sesto San Giovanni, Settimo Torinese, Bra, Abbiategrasso, Lodi, Rivoli, ecc… e per te che stai guardano così per caso.
Ecco un altro motivo per amare la #Liguria.

musica: I’m in the mood for love (nella versione di Nat King Cole)
scritto e diretto da me 

Diano Marina #1 

I have a dream!

Posted by on Nov 18, 2011 in il blog | 0 comments

Premesso che vivere in questo momento di crisi non è facile per nessuno, soprattutto per un precario, soprattutto se di Torino.
Mi sembrava bello condividere la mail di questo cliente che ha trovato un’ottima soluzione per esaudire il suo sogno di essere proprietario di una casa al mare!
Ancora due precisazioni:
1. L’informazione era per un rustico ristrutturato da 100 mila euro;
2. Ho riportato fedelmente la mail (errori di ortografia compresi);


Buongiorno, la ringrazio per l’informazione,
mi farebbe piacere venire a vedere la casa,
anche se ritengo il prezzo,
per visto in foto molto alto,
sono da solo e non lavoro,
sono in mobilità edabito a torino,
ho un bugget molto inferiore ed un offerta inferiore,
io la dico,
lei la indica al suo cliente e vedremo,
se vedendo la casa ci potremo mettere d’accordo,
sono 45.000 euro. 
purtroppo,
in questo momento non posso venire a vedere la casa,
perche’ mi devo assentare dall’italia fino a natale,
eventualmente,
se non l’avesse ancora venduta ci sentiamo al mio ritorno,
grazie,
distinti saluti.

Che dire?!

OliOliva

Posted by on Nov 17, 2011 in il blog | 0 comments

Questo week end si svolgerà ad Imperia Olioliva, la manifestazione che era nata per festeggiare l’olio nuovo, e che nel tempo è divenuta invece l’occasione per mischiare, in un affascinante meltin pot, infiniti settori, sia del panorama gastronomico locale (e non), che delle varie associazioni che operano sul territorio.
Olioliva compie dieci anni, un ottimo traguardo direi, e per festeggiarli, non mi viene in mente nulla di meglio che presentarsi a Imperia puntuali all’appuntamento!

http://www.olioliva.tv/11/default.asp

Olioliva
Imperia Oneglia Liguria
18-19-20 novembre 2011 

la proposta d’acquisto

Posted by on Nov 15, 2011 in il blog | 0 comments

[L'articolo che segue è stato redatto da un gruppo di notai, i documenti che loro ritengono necessari per l'ipotetico acquirente al fine di formulare una proposta d'acquisto sono quelli che vengono normalmente forniti in sede di atto, quindi fondamentali ai fini della compravendita, ma è quasi impossibile che l'agenzia li fornisca in occasione di una proposta, e questo per vari motivi.
Per ovviare alla mancanza di documentazione, consiglio ai clienti in procinto di formulare un'offerta scritta, di verificare che la stessa contenga (come di norma dovrebbe accadere) la postilla "l'immobile dovrà essere garantito di piena proprietà e disponibilità del Venditore, esente da vincoli, gravami, privilegi, evizioni ed ipoteche" , il che significa che in caso contrario il contratto si intende automaticamente decaduto e privo di efficacia. Inoltre il cliente può pretendere che l'assegno versato a garanzia venga, in ogni caso, trattenuto dall'agenzia immobiliare fino alla data di stipula dell'eventuale compromesso; sarà poi cura dell'intermediario reperire, entro quella data, tutta la documentazione necessaria.]
paola faravelli

Proposta d’acquisto sicura con poche clausole
La proposta d’acquisto è il primo passaggio contrattuale nell’iter di compravendita di un immobile. Spesso però viene usata impropriamente come uno strumento per concludere la trattativa commerciale: quante volte capita che un mediatore consigli di procedere con un’offerta scritta (e irrevocabile) per stringere i tempi e convincere il venditore a decidersi, ad esempio riguardo un abbassamento di prezzo? Forse è proprio per questi motivi – volontà di concludere l’affare e fase iniziale dell’iter contrattuale – che spesso le conseguenze della firma di una proposta d’acquisto vengono sottovalutate dal compratore. Il pericolo è quello di trovarsi a sottoscrivere condizioni più vincolanti del previsto, simili a quelle che si assumono in un contratto preliminare di compravendita.

APPROFONDIMENTI
In genere la proposta d’acquisto irrevocabile viene formalizzata su un format prestampato fornito dall’agenzia immobiliare che ha il mandato a vendere. Assieme alla proposta viene di solito consegnato al venditore un assegno per “bloccare l’affare” e per dimostrare la bontà delle intenzioni del potenziale acquirente. La proposta ovviamente impegna solo quest’ultimo fino al termine temporale indicato. Impegna anche il venditore nel momento in cui questa viene accettata (in forma scritta). È consigliabile concordare una somma più bassa possibile (in genere qualche migliaio di euro), e soprattutto stabilire un tempo breve per la validità della proposta (ad esempio una settimana). In modo da non rimanere vincolati troppo a lungo e non dare la possibilità al venditore di giocare al rialzo con altre persone interessate all’immobile.

Se l’affare va a buon fine e non ci sono ripensamenti, le parti si incontrano per mettere a punto un preliminare di compravendita vero e proprio. In caso di ripensamento, invece, in genere si perde “semplicemente” la somma depositata (definita spesso impropriamente caparra confirmatoria, che invece si configura solo al momento del compromesso). Sono soprattutto i mediatori, di solito, a pretendere il compenso dovuto, perché sostengono di aver portato a termine il loro compito nel far incontrare domanda e offerta.

Tuttavia potrebbe anche succedere che il venditore insista per l’adempimento completo del contratto, anche attraverso vie legali, sostenendo che la proposta d’acquisto, una volta accettata, sia paragonabile a un compromesso. Ma è un’ipotesi difficile da sostenere davanti a un giudice: «Come hanno avuto modo di spiegare alcune sentenze – commenta Gabriele Noto, consigliere nazionale del Notariato – non è per niente certo che l’unione tra proposta e sua accettazione sono pari a un contratto preliminare. Anzi, questo non è scritto da nessuna parte nel Codice». Comunque, per non rischiare brutte sorprese, è meglio tutelarsi attraverso alcuni accorgimenti che permettano di non dare seguito all’acquisto (e di recuperare i soldi impegnati) in mancanza di alcune condizioni.

La cosa più importante da verificare è che la proposta contenga una o più clausole che prevedano una serie di condizioni su cose che si potranno verificare solo in un secondo momento, anche grazie all’aiuto del notaio, prima di procedere con il preliminare e il rogito. In particolare la proposta deve prevedere la regolarità di tutte le verifiche riguardanti la proprietà del bene e tutti gli aspetti urbanistici, catastali e condominiali che lo riguardino: in momenti successivi alla proposta potrebbero infatti emergere “sorprese” su agibilità e abitabilità dei locali, accatastamento, abusi edilizi, servirtù, parti comuni, spese condominiali straordinarie già deliberate o cause in corso e così via. Oppure si potrebbe scoprire che il venditore non sia l’unico a disporre della proprietà del bene (si pensi ad esempio ai casi di eredità): è chiaro, infatti, che l’accettazione della proposta deve avvenire da parte di tutti coloro abbiano titolo a vendere. In poche parole occorre riservarsi di riformulare o annullare la proposta qualora emergessero maggiori oneri di spesa o mancanze di qualità e consistenza. Una formulazione standard, in genere contenuta nei modelli forniti dalle agenzie, potrebbe essere: «Alla data del rogito l’immobile dovrà essere libero da persone e cose, oneri reali, vincoli, gravami, trascrizioni pregiudizievoli, ipoteche». È meglio comunque che sia scritto esplicitamente anche se solo un futuro contratto preliminare sarà vincolante per le parti.

Le verifiche le farà il notaio, tuttavia è consigliabile procedere in autonomia a qualche controllo elementare, come ad esempio la corrispondenza tra la piantina castastale fornita e l’effettiva configurazione dell’immobile o la richiesta al venditore del certificato di agibilità e del regolamento condominiale. Utile può essere anche, perché no, qualche verifica “ambientale”: a volte un passaggio dall’ufficio tecnico comunale o una chiacchierata con i vicini o con l’amministratore dello stabile possono svelare molte cose. A volte, purtroppo, tenute nascoste dai venditori.

LE REGOLE BASE 
Un’ampia sintesi dei consigli elaborati dal Notariato di Milano
1 .Titolo di provenienza
Farsi dare dal venditore la copia del suo atto di acquisto
2 .Ipoteche
Informarsi sull’esistenza di ipoteche (la verifica sarà comunque fatta dal notaio): se è nota l’esistenza di una ipoteca (ad esempio a garanzia di mutuo), richiedere al venditore che ne venga consentita la cancellazione prima o contestualmente al rogito
3 .Catasto
Chiedere al venditore la scheda catastale e accertarsi che corrisponda in ogni dettaglio allo stato di fatto
4 .Certificati
Chiedere al venditore: gli estremi (e se possibile le copie) dei titoli abilitativi edilizi (concessione o altro) e di eventuali condoni; il certificato di agibilità (se rilasciato)
5 .Mutuo
In caso di compravendita e mutuo contestuali, rivolgersi alla banca che erogherà il finanziamento per avere una disponibilità preventiva
6 .Spese in sospeso
Verificare il pagamento di tutte le spese condominiali
7 .Condominio
Procurarsi copia del regolamento condominiale, per verificare eventuali limitazioni all’uso di singole unità immobiliari, individuare le parti comuni e quelle di eventuale uso esclusivo
8 .Impiantistica
Verificare lo stato degli impianti e chiedere al venditore le relative certificazioni di conformità
9 .Costi e notaio
Preventivare in linea di massima il costo complessivo dell’operazione; per i calcoli dettagliati occorre rivolgersi al notaio, a cui bisogna portare per tempo tutta la documentazione raccolta

Documento tratto da: http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2011-10-26/proposta-acquisto-sicura-poche-194754.php?uuid=AamtoHGE

e tutto questo lo trovi in liguria!

Posted by on Nov 4, 2011 in il blog | 0 comments

In una giornata qualsiasi di novembre, meglio camminare sulla spiaggia durante una mareggiata o passeggiare tra i boschi appena fuori dalla costa?
Io non riesco a scegliere. E voi?

fotografie: paola faravelli 

Agevolazione “prima casa”: rinuncia al trasferimento senza sanzioni

Posted by on Nov 1, 2011 in il blog | 0 comments

Rinunciare all’agevolazione “prima casa” è possibile se il richiedente non riesce a trasferire la residenza nel comune in cui è situato l’immobile entro il termine di diciotto mesi dalla data dell’atto di acquisto dell’abitazione.
Questa opportunità è concessa, come chiarisce la ris. n. 105/E diffusa oggi dall’Agenzia delle entrate, in considerazione del fatto che il trasferimento di residenza costituisce una dichiarazione di intenti, cui l’acquirente si impegna a tener fede in un momento successivo alla stipula dell’atto.
Non è invece possibile rinunciare volontariamente all’agevolazione nel caso in cui risultino assenti i requisiti di cui si è dichiarato il possesso al momento dell’acquisto. In tal caso, infatti, la dichiarazione di essere nelle condizioni che legittimano la fruizione del beneficio, fatta al momento della compravendita, risulterebbe mendace.

18 mesi per richiedere la revoca – Entro diciotto mesi dall’atto di acquisto dell’immobile è, quindi, possibile rinunciare all’agevolazione “prima casa” senza incorrere nell’applicazione di sanzioni. Non essendo ancora decorsi i termini, infatti, al contribuente non può essere imputato il mancato adempimento dell’impegno a trasferire la propria residenza nel nuovo comune.

Come ottenere la revoca - L’acquirente che non intende adempiere all’impegno di trasferire la propria residenza entro diciotto mesi dall’acquisto è tenuto a presentare istanza di revoca all’ufficio presso il quale l’atto è stato registrato, chiedendo la riliquidazione dell’imposta. Questa istanza deve essere presentata sia se l’atto è stato assoggettato ad imposta di registro sia in caso di applicazione dell’Iva. Ricevuto l’avviso di liquidazione, basterà versare la differenza tra l’imposta ordinaria e quella agevolata, oltre che gli interessi maturati a partire dalla data di stipula del contratto.

Il testo completo della risoluzione è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle entrate (http://www.agenziaentrate.gov.it/) all’interno della sezione “Provvedimenti, Circolari e Risoluzioni”.

Documento tratto da: http://www.immobili24.ilsole24ore.com/Esploso.aspx?idDoc=12823407&doctype=11 

mi è semblato di vedele un gatto!

Posted by on Oct 7, 2011 in il blog | 0 comments

Ieri sono andata a scattare delle fotografie in un alloggio che abbiamo acquisito in diano castello,
e fuori, nel giardino, c’era un gattone.
Dopo un qualche goffo  tentativo per farlo sloggiare abbiamo deciso che fosse meglio provare a convivere.
Per me nessun problema, ma Brasco…
Paura!
 Diano Castello – Liguria

fast o slow?

Posted by on Sep 30, 2011 in il blog | 0 comments

Sono anni che noi piccoli agenti immobiliari cerchiamo di distinguerci dai grossi gruppi ponendo l’accento sul tasto qualità, ultima risorsa che ci resta…
Però è difficile diffondere il verbo, visto quanto è spietata la concorrenza anche in termini di investimento in immagine. Le nostre risorse economiche possiamo impegnarle giusto nell’acquisto di spazi dedicati sui  portali immobiliari, nessun mega cartellone, figuriamoci poi spot televisivi.
Ma ieri ho trovato nella cassetta delle lettere il classico libretto pubblicitario di un noto franchising immobiliare. E come si dice, a volte conta di più un’immagine di tante parole!



A questo punto fate voi, vi sentite più gente da fast, o da slow?

Powered with brain and hipstamatic